Plusvalenze in Irlanda: il 31 per cento è solo metà della storia.
Per i non-dom è decisivo se una plusvalenza viene rimessa in Irlanda. In più ci sono scadenze di pagamento che funzionano diversamente da come si aspetta chi arriva.
Aliquota e franchigia
Sulle plusvalenze da cessione di beni l’Irlanda applica la Capital Gains Tax, dal 7 ottobre 2026 con un’aliquota ordinaria del 31 per cento; per i terreni edificabili resta il 33 per cento. Non ci sono periodi di possesso dopo i quali una plusvalenza diventi esente, né un’aliquota ridotta per chi tiene a lungo. C’è invece una piccola franchigia annua: i primi 1.270 euro di plusvalenze restano esenti per persona e per anno.
Chi arriva dall’Italia conosce già la logica di fondo: anche lì le plusvalenze su azioni pagano un’aliquota unica, l’imposta sostitutiva del 26 per cento (articolo 5 del decreto legislativo 461/1997). Il salto verso l’Irlanda è quindi reale ma contenuto: 5 punti. 31 per cento è l’aliquota, punto.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Aliquota | 31 per cento |
| Franchigia annua | 1.270 euro |
| Periodi di possesso | nessuno |
Fonte: Taxes Consolidation Act 1997, sezioni 28 e 29 (irishstatutebook.ie); Revenue sulla franchigia annua; aliquota secondo la Financial Resolution No. 3 del 6 ottobre 2026 per le cessioni dal 7 ottobre 2026. Aggiornamento: verificato il 14 ottobre 2026.
Chi colpisce l’imposta
Fin dove arrivi la presa irlandese dipende da residenza e domicilio, cioè dagli stessi concetti spiegati nella pagina sul non-dom.
| Residente o ordinarily resident | Domicilio in Irlanda | CGT irlandese su |
|---|---|---|
| sì | sì | plusvalenze in tutto il mondo |
| sì | no | plusvalenze irlandesi, plusvalenze estere solo se rimesse |
| no | sì o no | solo determinati beni irlandesi, soprattutto immobili |
Per la seconda riga, dal 20 novembre 2008 la remittance basis vale anche per le plusvalenze britanniche.
Fonte: Taxes Consolidation Act 1997, sezioni 28 e 29; Revenue, Tax and Duty Manual Part 05-01-21A sulla remittance basis per le plusvalenze. Aggiornamento: consultato il 25 agosto 2026.
La seconda riga è la situazione delle famiglie per cui è scritto questo sito. È il motivo per cui un deposito titoli estero può essere sostenibile in Irlanda, e ha una finezza che merita la sezione successiva.
Il corrispettivo, non la plusvalenza
Con i redditi correnti rimetti redditi. Con le plusvalenze la grandezza di riferimento è un’altra, e la differenza costa cara se la si trascura: ciò che si rimette è il corrispettivo della vendita, non la plusvalenza.
Un esempio la rende concreta. All’estero vendi per 300.000 euro azioni che ti sono costate 200.000 euro. La plusvalenza è di 100.000 euro. Se ora trasferisci in Irlanda 150.000 euro del corrispettivo, non hai rimesso metà della tua plusvalenza, ma una parte di un corrispettivo che contiene plusvalenza. Quanto di questo arrivi in Irlanda come imponibile è una questione di calcolo, a cui rispondere prima del bonifico e non dopo.
In pratica significa: il ricavato delle vendite va su un conto separato e non nella cassa comune. È la stessa disciplina descritta per i redditi nella pagina Il conto prima del 1° gennaio, solo con un’altra grandezza di riferimento.
Che cosa non c’entra
L’errore più comune con questa imposta è applicarla a cose per cui l’Irlanda prevede un altro regime.
Fondi, ETF e polizze vita a contenuto finanziario non rientrano nella CGT, ma in un sistema proprio al 38 per cento, con la vendita presunta ogni 8 anni e senza compensazione delle perdite. Chi calcola il proprio deposito titoli con le regole della CGT sbaglia il conto per buona parte di esso. I dettagli stanno nella pagina su ETF e fondi.
Le cripto-attività seguono in linea di principio la CGT, ma hanno una particolarità irlandese sulla localizzazione che per lo più neutralizza la remittance basis; la trovi nella pagina sulle cripto.
E successioni e donazioni non sono cessioni: per loro vale la Capital Acquisitions Tax, con franchigie proprie, descritta nella pagina La trappola del 33 per cento. La Capital Acquisitions Tax è al 33 per cento, l’imposta sulle plusvalenze dal 7 ottobre 2026 al 31 per cento; le aliquote simili creano più confusione di quanta ne chiariscano.
La ritenuta in Italia
Una breve nota che sta qui perché riguarda gli stessi titoli. Sui dividendi pagati a chi non è residente, l’Italia trattiene alla fonte più di quanto la convenzione le lasci alla fine: il 26 per cento (articolo 27, comma 3, del DPR 600/1973), mentre la convenzione tra Italia e Irlanda fissa il tetto al 15 per cento (articolo 9, paragrafo 2). La differenza non arriva da sola: va chiesta, applicando la convenzione già al momento della ritenuta tramite l’intermediario italiano, oppure con un’istanza di rimborso entro 48 mesi dal prelievo.
E questa richiesta si fonda sulla convenzione. La clausola sulle rimesse, nell’articolo 1, lettera a), del Protocollo, limita la riduzione d’aliquota alla parte del reddito rimessa o ricevuta in Irlanda. Chi lascia fuori il dividendo perde la riduzione, e la ritenuta piena diventa definitiva. Chi lo trasferisce ottiene la riduzione e porta il reddito nella tassazione irlandese. Il meccanismo completo è descritto nell’approfondimento sulla clausola sulle rimesse.
Pagamento e dichiarazione
La CGT irlandese separa pagamento e dichiarazione, e il pagamento viene prima. Chi vende dal 1° gennaio al 30 novembre paga entro il 15 dicembre dello stesso anno. Per le cessioni di dicembre vale il 31 gennaio dell’anno successivo.
La dichiarazione segue a parte, entro il 31 ottobre dell’anno successivo, nella dichiarazione dei redditi Form 11; chi non la presenta usa il modulo cartaceo CG1. La registrazione presso Revenue e la prima dichiarazione le curiamo noi per le famiglie che arrivano, come registrazione fiscale come non-dom.
| Operazione | Scadenza |
|---|---|
| Pagamento per le cessioni dal 1° gennaio al 30 novembre | 15 dicembre dello stesso anno |
| Pagamento per le cessioni di dicembre | 31 gennaio dell’anno successivo |
| Dichiarazione | 31 ottobre dell’anno successivo |
L’obbligo di pagamento esiste che Revenue si faccia viva o no. Chi lo manca paga gli interessi.
Fonte: Revenue, «When and how do you pay and file CGT», con i bollettini CGT A e B e l’helpsheet CG1, revenue.ie. Aggiornamento: consultato il 25 agosto 2026.
Il 15 dicembre è la scadenza che sorprende di più chi arriva: cade nello stesso anno della vendita, molto prima che sia dovuta qualsiasi dichiarazione. Le altre scadenze dell’autoliquidazione stanno nella pagina Registrazione e scadenze.
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