Vai al contenuto

Quando i tuoi figli possono diventare irlandesi

Nascita in Irlanda, naturalizzazione con la famiglia o discendenza irlandese: per i figli ci sono più strade verso il passaporto. Quale vale dipende dalla storia della vostra famiglia e dai vostri tempi.

Una coppia seduta su una panchina sotto fitti rami verdi.

Nati in Irlanda: la regola dal 2005

Una pecora sdraiata ai margini di un prato verde in leggera salita.

La domanda più frequente di una famiglia che aspetta un figlio: un bambino nato in Irlanda ottiene il passaporto irlandese? Dal 1° gennaio 2005 la risposta è: solo se un genitore, nei 4 anni prima della nascita, ha vissuto almeno 3 anni sull’isola d’Irlanda, oppure se un genitore è cittadino irlandese o britannico o ha un diritto di soggiorno a tempo indeterminato.

Nascita in Irlanda
NascitaConseguenza
prima del 1° gennaio 2005cittadino irlandese per nascita, senza altre condizioni
dal 1° gennaio 2005diritto solo se un genitore è cittadino irlandese o britannico, ha un diritto di soggiorno a tempo indeterminato o ha vissuto sull’isola 3 dei 4 anni prima della nascita

Il 27° emendamento costituzionale fu approvato l’11 giugno 2004 con 1.427.520 voti favorevoli contro 375.695, con un’affluenza del 59,95 per cento.

Fonte: Art. 9.2 Bunreacht na hÉireann (27° emendamento costituzionale); sezioni 6, 6A, 6B dell’Irish Nationality and Citizenship Act 1956 come modificato dall’Act 2004; entrata in vigore S.I. 873/2004; risultati del voto: archivio ufficiale dei referendum (referendum.ie). Aggiornamento: consultato il 22 agosto 2026.

Per genitori italiani il tempo trascorso da cittadini dell’UE in libera circolazione conta senza condizioni particolari. Le esclusioni della legge riguardano altri casi: periodi senza soggiorno regolare, soggiorni di solo studio e periodi in procedura di protezione, questi ultimi con un’eccezione espressa per i cittadini del SEE e della Svizzera. Un fratellino nato poco dopo il trasferimento non ha quindi ancora il diritto; uno nato nel quarto anno ce l’ha. La situazione di una famiglia cambia ogni anno.

Se alla nascita un genitore è già naturalizzato, la condizione non vale: il figlio di un cittadino irlandese nato sull’isola ha il diritto senza altro. Anche così può presentarsi l’ordine delle cose nella pianificazione di una famiglia.

👉 Prenota un appuntamentoTorna all’indice

Come si dimostra il diritto

Una spiaggia piatta dietro l’erba delle dune, poi sabbia bagnata e l’ampia baia.

La legge formula un diritto, che diventa efficace retroattivamente dalla nascita non appena il bambino, o qualcuno per lui, compie un atto riservato ai cittadini irlandesi. Il caso classico è la prima domanda di passaporto. Una procedura di accertamento propria per questi bambini non esiste; il passaporto è la prova.

In pratica passa per una dichiarazione chiamata Form A. Il genitore cittadino dell’UE o della Svizzera vi dichiara formalmente la propria residenza sull’isola nei4 anni prima della nascita, davanti a un testimone e con le prove: documenti fiscali con abbastanza settimane assicurate per anno, estratti conto, lettere di prestazioni sociali, contratto d’affitto con ricevute o lettere della scuola. La dichiarazione va al Ministero degli Esteri insieme alla domanda di passaporto del bambino e vale fino a prova contraria.

L’Irlanda del Nord conta. La regola dei genitori guarda all’isola d’Irlanda, e il modulo lo dice espressamente. Chi ha vissuto i tre anni in parte in Irlanda del Nord li dimostra allo stesso modo.

👉 Prenota un appuntamentoTorna all’indice

I figli che si trasferiscono con voi

Una donna con un berretto chiaro sceglie rose rosse a un banco di fiori.

Per i figli nati all’estero che si trasferiscono in Irlanda con la famiglia non esiste una strada propria di residenza verso la naturalizzazione da minorenni. Dal31 luglio 2023 la naturalizzazione ordinaria è aperta solo ai maggiorenni. La regola dei tre anni che esiste per i minori vale soltanto per i bambini nati nello Stato e senza diritto alla nascita: a loro bastano 3anni di residenza computabile, di cui12 mesi ininterrotti prima della domanda.

La strada dei figli che si trasferiscono passa per i genitori: prima viene naturalizzato un genitore, poi quel genitore presenta la domanda per il figlio. Queste domande sono decise a discrezione del ministro, senza un requisito fisso di residenza; una durata minima pubblicata per il bambino non esiste. Una domanda comune di famiglia non è prevista. In alternativa il figlio aspetta la maggiore età e presenta la domanda da adulto secondo i requisiti di residenza in vigore oggi; gli anni dell’infanzia in Irlanda contano allora.

I moduli per i minori
ModuloCaso
Form 9un genitore è già naturalizzato
Form 10discendenza irlandese o legami con l’Irlanda
Form 11nato nello Stato dopo il 1° gennaio 2005, con tre anni di residenza computabile

Tassa di domanda 175 euro ciascuna, certificato per i minori 200 euro. La buona condotta conta dai 14 anni; per i bambini più piccoli solo in caso di gravi reati violenti o sessuali.

Fonte: Courts and Civil Law (Miscellaneous Provisions) Act 2023, sezioni 6 e 8 (nuove sezioni 15 e 15B INCA), in vigore dal 31 luglio 2023 (S.I. 389/2023); sezione 16 INCA nella versione consolidata della Law Reform Commission; abbinamento dei moduli: linee guida ISD. Aggiornamento: consultato il 22 agosto 2026.

Due limiti di questa strada vanno detti. Lo Stato qui significa alla lettera lo Stato: l’Irlanda del Nord non conta per la regola dei tre anni dei bambini nati nello Stato, né come luogo di nascita né come residenza. E i minori non partecipano alla cerimonia di naturalizzazione; il loro certificato arriva per posta.

👉 Prenota un appuntamentoTorna all’indice

I figli sulla strada della discendenza

Due asini pascolano uno accanto all’altro su un pascolo di un verde intenso.

Un figlio può derivare solo ciò che esisteva già alla sua nascita. Chi passa per la linea dei nonni nel Foreign Births Register diventa cittadino il giorno dell’iscrizione, non retroattivamente. I figli nati dopo quel giorno possono essere iscritti a loro volta tramite il genitore iscritto. Quelli nati prima no, perché alla loro nascita il genitore non era ancora cittadino.

Le generazioni, in questo caso, scalano di un gradino. Per il figlio nato prima, l’antenato nato in Irlanda non è più il nonno ma il bisnonno, e i bisnonni non danno un diritto proprio. Un figlio così, per questa linea, non ha più strade. Per questo chi passa per la discendenza e pensa ad avere figli decide, con la data della propria iscrizione, anche dei passaporti della generazione successiva, e mette in conto i circa12 mesi di lavorazione attuali. La procedura nel dettaglio è nella pagina sulladiscendenza e il Foreign Births Register.

👉 Prenota un appuntamentoTorna all’indice

Che cosa dice il passaporto italiano del figlio

Un bambino tiene due palloncini verdi contro il cielo azzurro sopra una fila di case.

Un figlio nato in Italia che diventa anche irlandese conserva la cittadinanza italiana. L’articolo 11 della legge n. 91 del 1992 lo dice per chi possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera: vale per il figlio che si trasferisce con voi e viene naturalizzato, come per quello iscritto nel Foreign Births Register.

Per un figlio nato all’estero, e quindi anche in Irlanda, conta invece una regola in vigore dal 28 marzo 2025. Chi nasce all’estero ed è in possesso di un’altra cittadinanza è considerato non aver mai acquistato quella italiana, salvo condizioni precise. Le due che contano per una famiglia trasferita: un genitore o un nonno possiede esclusivamente la cittadinanza italiana, oppure un genitore ha risieduto in Italia per almeno due anni continuativi dopo essere diventato italiano e prima della nascita. Per una famiglia cresciuta in Italia, almeno una delle due di solito c’è. Il caso si chiarisce però prima della nascita, non dopo: in particolare se uno dei genitori nel frattempo è stato naturalizzato in Irlanda.

Una finezza riguarda la generazione successiva. Un figlio cresciuto in Irlanda con due passaporti, che a sua volta avrà un figlio all’estero, spesso non soddisfa più nessuna delle due condizioni. Per lui la legge prevede una strada: i genitori dichiarano la volontà di acquistare la cittadinanza italiana entrotre anni dalla nascita del figlio. Chi perde quella finestra non ha più la strada facile. Le regole nel dettaglio, e la questione che la Corte costituzionale ha portato davanti alla Corte di giustizia dell’UE, sono nella pagina sulladoppia cittadinanza. Fonte: legge 5 febbraio 1992, n. 91, artt. 3-bis, 4 e 11 nel testo vigente, normattiva.it, consultata il 6 novembre 2026.

👉 Prenota un appuntamentoTorna all’indice

Il primo passo è una conversazione

Un’ora con Sebastian in cui si mette in ordine la situazione dei tuoi figli: luogo di nascita, ordine delle cose e i passaporti che devono tenere.

La consulenza si svolge in inglese.

👉 Prenota un appuntamento