Dove entra tuo figlio nel sistema scolastico irlandese?
Primary, Secondary, Junior Cycle, Leaving Certificate: traduciamo il sistema irlandese per genitori che hanno in testa la scuola italiana.

Quando pensi a un trasferimento con i figli, la scuola è la domanda che prevale su tutte le altre. Una casa si può cambiare, un conto si può spostare. Un bambino che a scuola non trova il suo posto rende inutile ogni altro vantaggio.
La buona notizia per prima: per un bambino italiano il sistema scolastico irlandese non è un salto nel vuoto. È facile da leggere, è gratuito dall’inizio alla fine nelle scuole statali, e ha con quello italiano più cose in comune di quanto la lingua diversa lasci pensare. Ma è costruito in un altro modo, in alcuni punti nettamente, e dovresti conoscerne la struttura prima di guardare paesi e case. Perché in una regione di piccole città la scuola contribuisce a decidere il luogo.
Otto anni di primaria, e si comincia prima

La prima differenza sta all’inizio: i bambini irlandesi vanno a scuola prima e restano più a lungo nella primaria. Di solito si comincia a 4 o 5 anni, sempre a settembre. La primaria dura 8 anni, comincia con due classi di tipo materna dentro l’edificio scolastico e finisce quando un ragazzo italiano è già in prima media:
| Classe | età tipica |
|---|---|
| Junior Infants | da 4 a 5 anni |
| Senior Infants | da 5 a 6 anni |
| First Class | da 6 a 7 anni |
| Second Class | da 7 a 8 anni |
| Third Class | da 8 a 9 anni |
| Fourth Class | da 9 a 10 anni |
| Fifth Class | da 10 a 11 anni |
| Sixth Class | da 11 a 12 anni |
Junior e Senior Infants corrispondono più o meno agli ultimi due anni della scuola dell’infanzia, ma sono già anni scolastici nell’edificio della scuola.
Fonte: Citizens Information, “Overview of the Irish education system” (aggiornata al 16 marzo 2026) e “Enrol your child in primary school when you return to Ireland” (aggiornata al 22 agosto 2025). Aggiornamento: consultato il 23 agosto 2026.
Un obbligo di legge di mettere il bambino a sei anni in un edificio scolastico, tra l’altro, non esiste. Il diritto irlandese chiede istruzione, non frequenza: dai 6 ai 16 anni o fino al completamento di 3 anni di scuola secondaria, a seconda di quale cosa avvenga dopo, al massimo fino ai 18 (Education (Welfare) Act 2000, sezione 2). Per la grande maggioranza delle famiglie è un dettaglio senza conseguenze, per alcune è il cuore della questione: in Irlanda l’istruzione parentale è un diritto costituzionale, senza esame annuale.
Junior Cycle, Transition Year, Senior Cycle

A 12 o 13 anni tuo figlio passa alla scuola secondaria, che in Irlanda si chiama secondary school o post-primary school. E qui arriva la differenza che chiede ai genitori italiani il cambio di prospettiva più grande: non c’è la scelta tra liceo, istituto tecnico e istituto professionale. Le scuole si distinguono per ente e profilo, ma non per indirizzo: tutti i ragazzi frequentano per sei anni lo stesso tipo di scuola, fino allo stesso diploma. La scelta dell’indirizzo che in Italia si fa a tredici anni, alla fine della terza media, e che tiene in ansia intere famiglie, qui non c’è.
Fonte sull’Italia: D.Lgs. 19 febbraio 2004, n. 59; Camera dei deputati, temi della XIX legislatura, “La scuola primaria” e “La scuola secondaria di primo grado” (12 gennaio 2026). Aggiornamento: consultato il 6 novembre 2026.
I sei anni si dividono in tre fasi. Prima il Junior Cycle, tre anni, con un esame finale. Dopo una riforma poggia molto sulla valutazione interna: i cosiddetti Classroom-Based Assessments li svolge l’insegnante della propria classe. Un ragazzo istruito a casa può comunque sostenere gli esami del Junior Cycle e il Leaving Certificate, iscritto tramite una scuola; come vengono trattate le valutazioni interne lo trovi alla pagina sull’istruzione parentale.
Poi il Transition Year, un quarto anno facoltativo senza la pressione degli esami, con progetti, stage e tempo per crescere. È disponibile nella maggior parte delle scuole, ma i posti sono spesso limitati. Per un ragazzo arrivato dall’estero quest’anno può essere un regalo: un anno in cui ambientarsi può contare più dei voti.
Infine il Senior Cycle: due anni che portano al Leaving Certificate, il diploma irlandese da cui passa anche la strada per l’università. Esiste in più varianti, dal classico programma accademico a forme vicine al mondo del lavoro, e la scelta arriva tardi, non a tredici anni.
Che cosa cambia rispetto all’Italia

Quattro cose colpiscono i genitori italiani nelle prime settimane, e nessuna sta al primo posto negli opuscoli ufficiali.
La divisa. Nella maggior parte delle scuole è scontata, dal maglione alla tuta da ginnastica. I genitori italiani, abituati al massimo al grembiule delle elementari, la guardano con scetticismo e spesso dopo qualche mese scoprono che semplifica le mattine e chiude la gara delle marche in cortile.
L’ente promotore. La maggior parte delle scuole primarie è finanziata dallo Stato, ma a patrocinio religioso. Che cosa significhi in pratica, e quali alternative abbia la regione, lo trovi alla pagina sulle scuole cattoliche. È la domanda che fa quasi ogni famiglia che arriva dall’Italia, e merita una risposta a sé.
La materia irlandese. L’irlandese è materia regolare dalla prima classe. Per i bambini arrivati dall’estero esiste un esonero regolato, descritto nel dettaglio alla pagina sull’inglese come lingua di scuola. Un ragazzo che arriva a dodici anni o più tardi, di regola, l’irlandese non lo deve imparare.
Le dimensioni. È la concessione onesta di questa pagina: in una regione di piccole città le scuole sono più piccole e la scelta è più ristretta che in una grande città italiana. In un posto come New Ross non ci sono otto licei tra cui scegliere, ma una manciata di scuole, e non ogni materia opzionale né ogni sport si trova ovunque. Chi si aspetta la scelta di una metropoli qui non la troverà. Che cosa sa fare invece una piccola scuola: lì ogni bambino è qualcuno, non un numero in un’annata di duecento.
Come iscrivi tuo figlio

L’iscrizione non passa da un ufficio, ma direttamente dalla scuola, ed è più regolata di quanto la sua fama lasci pensare. Dall’Education (Admission to Schools) Act 2018 ogni scuola deve pubblicare le proprie regole di ammissione, e deve rispettarle.
| Regola | Situazione |
|---|---|
| Domande per l’anno scolastico successivo | dal 1° ottobre dell’anno precedente |
| Risposta della scuola a una domanda | per iscritto, entro 21 giorni |
| Certificato di battesimo tra i documenti | non può essere richiesto |
| Religione come criterio di selezione | non ammessa, con un’eccezione ristretta per le scuole delle religioni di minoranza |
Un ingresso a metà anno è possibile se la scuola ha posto; fuori dalle finestre di iscrizione accoglie finché ci sono posti liberi.
Fonte: Citizens Information, “Choosing a primary school” (aggiornata al 28 maggio 2026) e “Enrol your child in primary school when you return to Ireland” (aggiornata al 22 agosto 2025). Aggiornamento: consultato il 23 agosto 2026.
In pratica significa: scrivi direttamente alle scuole del luogo che hai scelto, meglio per iscritto e con la data, e chiedi dei posti liberi. Le scuole possono chiedere pagelle, un certificato di nascita e relazioni scolastiche precedenti. Una visita sul posto si può quasi sempre concordare, ed è il test migliore che ci sia: in un’ora vedi più che in qualsiasi opuscolo. Come tutto questo si inserisce in un calendario di trasferimento lo trovi alla pagina Trasferirsi con i figli; quali pratiche ti aspettano nelle stesse settimane, dal diritto di soggiorno alla patente, lo mette in ordine la sezione Arrivare.
Quanto costa la scuola

Le scuole statali sono gratuite, dalle Junior Infants al Leaving Certificate. Dall’anno scolastico 2025/26 questo vale anche per i libri di scuola: lo Stato li fornisce nelle scuole del Free Education Scheme, dalla primaria all’ultimo anno, con un investimento complessivo di 170 milioni di euro nel 2025.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Retta scolastica | nessuna |
| Libri di scuola | gratuiti dal 2025/26, nella primaria 80 euro per bambino versati alla scuola |
| Contributo volontario dei genitori | molte scuole lo chiedono; è volontario |
| Divisa e abbigliamento sportivo | a carico dei genitori, a seconda della scuola |
Fonte: Comunicato stampa del Department of Education and Youth del 10 aprile 2025 (“nearly 1 million students will benefit from free school books”). Aggiornamento: consultato il 23 agosto 2026.
Restano la divisa, le cose per lo sport e il contributo volontario che molte scuole chiedono. E il tragitto: oltre una certa distanza esiste un servizio statale di scuolabus con importi annui massimi per famiglia, descritto alla pagina sui trasporti pubblici.
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